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JonathanDall'Inglese hosting, significa "ospitare". In ambito allevamento felino si chiama così un tipico contratto tra un allevatore e un privato relativo alla gestione di un gatto. L'allevatore consegna un gatto a un "ospite" che lo accudirà in tutto e per tutto pur non essendone il proprietario. I motivi che spingono verso questa forma contrattuale sono molteplici. Vi illustro i miei.

Quando ho visto la prima cucciolata di Penelope (figlia di Crissie e Bono) il desiderio di riportarmi a casa un po' del DNA dei miei capostipiti (Crissie e Bono erano ormai sterilizzati) era fortissimo. Però due giovanotti (Rhum e Serafino) nello stesso appartamento sarebbero stati di difficile gestione, e la femmina sotto lo stesso tetto con il fratello e lo "zio" era troppo a rischio inbreeding. Quindi Serafino è andato a stare da Chiara e Safira da Pia e Alessia.

Io resterò proprietaria di entrambi finchè saranno dentro al mio programma di allevamento, poi farò il passaggio di proprietà e saranno definitivamente "loro".

Altri casi possono prevedere il raggiungimento di alcuni obiettivi: per esempio l'allevatore ha altri gatti da portare in expò e ha bisogno di un "ospite/espositore" che faccia fare la carriera espositiva al gatto. Quindi a fine campionato, ottenuti i titoli in obiettivo, si fa il passaggio di proprietà.

Per chi ospita può essere un modo per realizzare un sogno che altrimenti resterebbe tale, perchè molti allevatori non cedono cuccioli da riproduzione finchè sono parte attiva del progetto di allevamento. Può essere un modo per avviare un allevamento tenendo contenuti i costi di partenza, o semplicamente avere un gatto senza pagarlo rinunciando per qualche tempo ai diritti di proprietà. 

Ci possono essere diverse forme di Hosting, sia con accordi economici sia con forme di "uso" parziale (monte o cuccioli) ma qui veramente la possibilità di scelta è vastissima e i due soggetti interessati dovranno accordarsi e mettere per iscritto quanto più possibile.