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Quando facevo le prime telefonate agli allevatori per acquistare i miei primi Maine Coon, in tanti mi dicevano “NO: non vendiamo da riproduzione”.

Per me era difficile da capire, allora chiedevo: e le risposte non erano meno oscure. Poi ho cominciato ad allevare e a entrare nei problemi e nelle responsabilità di chi decide scientemente di mettere al modo delle creature. Sì perché siamo noi che decidiamo chi, con chi e quando.

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Ho scoperto che per fare le cose fatte per bene e responsabilmente, ovvero per garantire a ogni cucciolo le migliori condizioni di partenza (che di sfortunati ne nascono già abbastanza spontaneamente), bisogna mettersi in testa di investire il proprio tempo, denaro e studio senza avere fretta di conseguire risultati, preparandosi anche a non averne o a dover fare dei passi indietro.
Io e Gianni abbiamo intrapreso questo percorso e ci abbiamo dedicato un sacco di tempo, ci siamo divisi i ruoli anche in base alle nostre inclinazioni: lui che è più scientifico ha studiato la genetica poi me l’ha spiegata a me, io sono più “mammina” ho studiato di più l’alimentazione e così via.
Una ragazza un giorno mi ha chiamato e mi ha chiesto se avevo cuccioli, e le ho fatto la fatidica domanda: da compagnia o da riproduzione?
E lei (carinissima) mi ha detto: ma perché mi dite tutti così? Mi spieghi?

E lì mi è venuta la risposta più naturale del mondo: ecco tu cerchi un gattino di razza Maine Coon, prima di comprarlo vorrai assicurarti che sia in salute e che sia un gattino equilibrato, no? Bene se decidi di far riprodurre il tuo gatto devi a tua volta poter dare quelle garanzie. Sei consapevole di quanto costa, quali investimenti richiede? In breve, sei preparata per una responsabilità come quella?

Ecco perché il Mentoring: decidiamo di vendere da riproduzione nel caso in cui la persona interessata accetti che gli facciamo da guida. Gratuitamente, è chiaro. Noi preferiamo rispondere a mille domande piuttosto che sentire di gatti che non fanno screening per l’HCM prima di essere accoppiati, che non seguono un’alimentazione appropriata da prima dell’accoppiamento fino tre mesi dopo il parto, di gatte che fanno tre cucciolate l’anno, di cuccioli venduti senza pedigree per non dire di peggio.