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cartolinaLa risposta a questa domanda sta in una parola sola: selezione e pianificazione delle nascite.

Cominciamo da quella più facile: pianificazione delle nascite. Abbiamo già detto che i gattili sono pieni di micetti e che mettere al mondo altre creature è una grande responsabilità? Se siamo d'accordo su questo va da sé che non tutti i gatti si possono far riprodurre liberamente e che non tutti hanno i mezzi (tempo e/o denaro) per dare ai nascituri le migliori condizioni di partenza (di sfortunati al mondo ce n'è già abbastanza).

Nell'articolo in "Mentoring"/ "I costi di un cucciolo" vi potrete fare un'idea di come si fa ad assicurare ai nascituri le migliori condizioni di partenza.

A questo concetto va aggiunto quello del "controllo delle nascite", per cui si spiega a quanti ce lo chiedono perché per ogni cucciolata vendiamo solo uno, o al massimo due, cuccioli da riproduzione: un mese fa abbiamo visto dei cuccioli di Maine Coon bianchi in vendita senza pedigree (o come dicevano loro con pedigree su richiesta) nella gabbia di un grande magazzino specializato in articoli di giardinaggio... A parte il fatto che il pedigree è la carta di identità del gatto, mi piacerebbe capire cosa significa su richiesta, noi mai nella vita potremmo allevare un cucciolo e darlo via così a uno che lo mette nel carrello e lo paga alla cassa come un pacco di concime... Le condizioni per non trovarsi in questa situazione si costruiscono prima. 

Selezione: dovendo scegliere quindi quali far riprodurre e quali no, dobbiamo stabilire dei criteri; ora vi dico i miei:

  • la salute prima di tutto, con questa intendendo sia difetti presenti alla nascita sia malattie insorte successivamente;
  • le caratteristiche dello standard per vendere poi quello che le persone si aspettano di vedere in un Maine Coon;
  • il carattere giocoso e affettuoso.

Volutamente non ho messo una graduatoria perchè per me queste caratteristiche devono essere presenti tutte e tre per poter destinare un gatto alla riproduzione.

Ma non si selezionano solo i gatti, direi soprattutto gli allevatori o aspiranti tali.

Non è snobismo ma pragmatismo: per mettere al mondo delle creature bisogna essere nati con alcune caratteristiche personali e oggettive. Se affrontare una spesa improvvisa di 700€ di parto cesareo, magari fatto di domenica (come è successo a noi ed era pure notturno per l'urgenza), dopo che si è già speso nell'ultimo mese un 100€ per l'ecografia e più o meno altrettanto per la radiografia, senza contare il cibo di primissima qualità, gli integratori alimentari etc, se tutto questo rischia di essere un trauma per la famiglia e poi magari i cuccioli nascono morti... Beh, quella famiglia non avrà da me un cucciolo da riproduzione. Magari gli faccio uno sconto ma lo avrà da compagnia.

Se la persona in questione è single, passa tante ore fuori casa ed è soggetta a trasferte di lavoro e magari vive anche da sola... quella persona non avrà un cucciolo da riproduzione e neanche come PET...  a meno che non ne prenda due a farsi compagnia l'un l'altro.

Se la persona che me lo chiede è schizzinosa e al solo pensiero di staccare una placenta oppure aspirare il muco dalle boccucce dei gattini che a mani nude ha estratto dal sacco le viene il vomito... quella persona non avrà un cucciolo da riproduzione.

Si seleziona per aderenza allo standard, perché i compratori quando cercano un Maine Coon cercano un gatto grande, con le orecchie grandi, la coda lunga, pelosoni ma non troppo impegnativi nella tolettatura, con gli occhi "devil eyes", un bel musotto importante, fisico massicio, zampotte con del gran pelo che esce tra le dita... ripeto uno che vuole un Maine Coon cerca un gatto con queste caratteristiche e queste deve trovare, quindi è imprescindibile la conoscenza dello standard e a parità di altre caratteristiche (salute e carattere) si sceglierà il più "bello" cioà il più aderente.

Ma se si ha in casa un cucciolino così è anche giusto darlo a chi lo sa apprezzare e valorizzare e se vorrà farlo riprodurre dovrà accettare il nostro mentoring e tutoring, sempre che non sia un allevatore con esperienza e degno di questo nome.